Come la UX guida le decisioni d’acquisto

Nessuno abbandona un acquisto perché il sito è poco elegante. Lo abbandona perché in quel momento non capisce cosa sta comprando, quanto costerà davvero, o cosa succede dopo aver cliccato. La UX è la disciplina che elimina quegli attriti.

Dove si perde la decisione

La decisione non si perde sulla home. Si perde nella pagina prodotto, nel carrello o nel form di contatto, cioè nei tre punti in cui la persona deve fare qualcosa. Sono i punti che vanno guardati per primi, non quelli che si vedono meglio in un mockup.

Tre attriti che costano più vendite

  • Informazioni mancanti: tempi di consegna, costi accessori, condizioni di reso. Ogni dubbio non risolto è un motivo per rimandare.
  • Passaggi inutili: campi obbligatori che non servono, account richiesto prima di poter comprare.
  • Incertezza sul prezzo finale: se il totale cambia all’ultimo step, la fiducia si rompe lì.

Rassicurare non è decorare

Recensioni verificate, dati aziendali reali, foto coerenti, una policy di reso scritta in modo comprensibile. Sono elementi che riducono il rischio percepito, e il rischio percepito è la vera obiezione di acquisto.

Come misurarlo, non come intuirlo

Tre indicatori bastano: tasso di abbandono del carrello, tempo medio sulla pagina prodotto, percentuale di form iniziati e non completati. Se non li stai guardando, qualsiasi modifica grafica è una scommessa.

Parliamone

Se il traffico c’è ma le richieste no, il problema è quasi sempre nell’attrito. Scrivici a info@upketing.com o chiama il +39 353 461 1871 e analizziamo i tuoi tre punti di conversione.

1 Comment

  • Post Author
    Ashton Porter
    Posted 30 Giugno 2021 at 13:43

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