Guida al product management in pratica

Il product management viene spesso confuso con la gestione di una lista di funzionalità. In realtà è un ruolo di decisione: stabilire cosa vale la pena costruire, cosa va tagliato e come si misura se ha funzionato. Chi passa le giornate ad aggiornare la roadmap non sta facendo product management.

Cosa fa davvero un product manager

Tre attività, in ordine di importanza: parlare con chi usa il prodotto, decidere le priorità in base a dati verificabili, e proteggere il team dalle richieste che non hanno un impatto misurabile. La scrittura di specifiche è la parte finale, non quella centrale.

Le tre domande che orientano ogni decisione

  • Che problema risolve questa attività, e per chi?
  • Come sapremo tra trenta giorni se ha funzionato?
  • Cosa smettiamo di fare per farla?

Priorità: come si decide cosa viene prima

La priorità non si stabilisce per intuizione né per chi alza più la voce. Si parte da due variabili: quante persone sono bloccate da quel problema e quanto costa oggi quel blocco. Il resto è negoziazione politica, che va riconosciuta come tale.

Le metriche che contano

Adozione della funzione, tempo necessario per completare il compito principale, tasso di abbandono nel primo utilizzo. I numeri di vanità come le visualizzazioni non dicono se il prodotto funziona: dicono solo che è stato visto.

L’errore più frequente

Costruire ciò che i clienti chiedono alla lettera. Le richieste sono sintomi: dietro una funzione richiesta c’è quasi sempre un passaggio manuale da eliminare. Il lavoro è capire il passaggio, non consegnare la funzione.

Parliamone

Se stai definendo le priorità di prodotto e vuoi un confronto sul metodo, scrivi a info@upketing.com o chiama il +39 353 461 1871.

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